Quattro borse di studio per esplorare l’economia e l’ambiente dell’alto Lazio

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09 Aprile 2019

''Sostenibilità ambientale ed economica dei territori di Viterbo, Civitavecchia e Rieti e del sistema logistico e dei trasporti utilizzati in ambito nazionale per la valorizzazione ed il mantenimento del capitale naturale''. E’ il titolo del progetto presentato l'8 aprile a Viterbo che vede in prima linea l'Università della Tuscia e la consulta delle Fondazioni del Lazio, composta dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Civitavecchia, dalla Fondazione Carivit, Fondazione Varrone di Rieti e dalla Fondazione nazionale delle Comunicazioni. Il progetto di ricerca prevede il finanziamento di quattro borse di studio da 5mila euro ciascuna per un’analisi della sostenibilità nel settore turistico dell’alto Lazio, rivolte ad altrettanti studenti o laureati per la realizzazione dell’analisi. ''E' importante aver concluso un'operazione all'interno delle quattro fondazioni – ha detto Marco Lazzari, presidente pro tempore della Consulta - E' un'operazione di carattere assolutamente innovativo perché prima d'ora ogni Fondazione faceva operazioni singole. Inoltre tutte e quattro le fondazioni hanno riconosciuto all'Università di Viterbo una professionalità spiccata per questo genere di progetto. E' come un collante per le Fondazioni. E' inoltre importante aver coinvolto anche la Fondazione nazionale delle Comunicazioni per la parte logistica e dei trasporti''. “Condividere un progetto comune è una novità assoluta – ha detto Antonio D'Onofrio, presidente della Fondazione Varrone - Speriamo tutti nel completamento della Superstrada Civitavecchia Terni Rieti per poter avere maggiore integrazione tra i territori, tanto necessaria per lo sviluppo economico. Finanziare questo studio conferma inoltre un attenzione e un impegno comune verso le nuove tendenze che mirano alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico. Questo è un progetto che grazie ad un più ampio respiro regionale e con il prezioso apporto dell'Università avrà sicuramente successo''.
Lo studio, che dovrebbe essere portato avanti in un anno, sarà poi a disposizione delle realtà turistiche locali, della Regione, delle Camere di Commercio e di tutti quegli “attori” impiegati a vario titolo nella pianificazione dell’offerta turistica dei territori.

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